
Ancistrus sp.
Temperatura
22-28°C
pH
6.0 - 7.5
Durezza
5 - 20 GH
Dieta
Erbivoro, Detritivoro
Il genere Ancistrus include circa 60 specie di pesci di piccole e medie dimensioni (fino a 15–20 cm, dimensioni comunque importanti in ambito acquariofilo) ed è incluso nella famiglia dei Loricaridi, che comprende circa 800 specie provenienti dal continente sudamericano. Si tratta quindi di pesci adattati ad acque generalmente tenere, neutre o leggermente acide; molte specie della famiglia raggiungono dimensioni quasi proibitive per l’acquariofilia domestica.
Come suggerisce il nome della famiglia, sono pesci “corazzati” (la lorica era il corpetto protettivo dei legionari romani): se avete mai preso in mano un Ancistrus avrete sicuramente notato lo scudo superficiale di placche ossee che ricopre il loro corpo.
Gli Ancistrus sono animali piuttosto tranquilli, che amano nascondersi sotto rami e in anfratti tra le rocce. Evitano la luce intensa, ma prediligono acque ben ossigenate e in movimento. In acquario convivono senza particolari problemi con molte specie che vivono a mezz’acqua e possono accettare la compagnia di piccole specie bentoniche (come i Corydoras), a patto che lo spazio disponibile sia adeguato.
Il maschio di Ancistrus è però molto territoriale, soprattutto durante la riproduzione, quando protegge e difende l’anfratto in cui la femmina ha deposto le uova. Un consiglio generalmente condiviso in acquariofilia è quello di considerare almeno 100 litri per ogni maschio ospitato. In queste condizioni può convivere con una, più raramente due femmine. Le cure parentali sono interamente a carico del maschio.
L’Ancistrus non è un pesce “pulitore”. Utilizza la sua tipica ventosa boccale per ancorarsi alle superfici del fondo (abbiamo detto che ama le acque correnti), sulle quali bruca alghe e biofilm. È un pesce prevalentemente vegetariano, ma in natura integra la propria dieta con piccoli invertebrati, larve di insetti, molluschi e crostacei.
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