Amedeo Freddi
Biologo, Blue Line Italia
Guardate soddisfatti il vostro bellissimo acquario. Uno spettacolo da godersi in poltrona.
Ma siete certi di sapere cosa avete davvero costruito in salotto?
Un ecosistema in continua evoluzione
Ogni volta che prendete una decisione — per esempio aggiungere un pesce, una pianta o una roccia — l’acquario reagisce, seguendo le leggi naturali che governano ogni ecosistema.
Quali leggi? Facciamo un esempio di queste leggi ferree:
Un flusso di energia: la catena trofica (catena alimentare)
Alla base di tutto troviamo i produttori primari, organismi capaci di nutrirsi autonomamente (autotrofi) usando energia e fonti inorganiche di carbonio, come l’anidride carbonica, per produrre molecole organiche ricche di energia.
Sono essenzialmente i vegetali: le piante, attraverso la fotosintesi, catturano la luce solare e la trasformano in energia utile per sé e per l’ambiente circostante.
I produttori primari sono la base del flusso energetico: rendono disponibile all’interno dell’acquario una fonte di energia che alimenta tutto il resto.
Un fenomeno così straordinario, questo “arricchimento” del sistema, porta inevitabilmente alla comparsa dei consumatori.
In natura succede spontaneamente. In acquario, invece, accade (anche) in base alle vostre scelte.
Ecco perché ogni intervento va pensato con cura: l’ecosistema reagirà sempre, nel bene o nel male.
Un esempio pratico
Metto l’acquario davanti alla finestra, al sole.
La luce solare — una potente energia elettromagnetica — attraversa il vetro e porta con sé calore e luce.
Risultato: l’acquario diventa instabile dal punto di vista termico e le pareti si coprono rapidamente di alghe verdi, perché abbiamo reso disponibile troppa energia per gli organismi autotrofi.
Consumatori e flusso dell’energia
Nel sistema distinguiamo diversi livelli:
- i consumatori primari, che si nutrono dei vegetali (gli erbivori);
- i consumatori secondari, carnivori e onnivori, che si nutrono degli erbivori;
- i consumatori terziari, o superpredatori, che predano i carnivori, gli onnivori e gli erbivori.
Sta a voi decidere chi ospitare: pesci rossi, onnivori equilibrati, o superpredatori come i piranha!
Ma ricordate che, a ogni passaggio della catena, solo una piccola parte dell’energia rimane disponibile (circa il 20%), perché ogni organismo ne utilizza la maggior parte per vivere, disperdendola sotto forma di calore.
Nulla va sprecato: il ruolo dei decompositori
L’energia che resta, sotto forma di escreti o resti organici, non è persa.
Diventa nutrimento per i decompositori — batteri e funghi — che scompongono la materia organica e la trasformano in molecole inorganiche, nuovamente disponibili per i produttori primari.
Et voilà: la catena, il flusso di energia, può ricominciare.
Un piccolo mondo da rispettare
Tutto questo accade, in silenzio, nel vostro acquario.
Rendersene conto significa capire che ciò che avete in casa non è un semplice ornamento, ma un ecosistema vero e proprio, dove ogni scelta ha conseguenze.
Le vostre decisioni guidano il sistema e ne determinano l’equilibrio.
Per questo è importante agire con consapevolezza, osservando, studiando e dotandosi degli strumenti giusti per comprendere come evolve il vostro piccolo mondo.
Solo così, guardando il vostro acquario, non vedrete più solo un insieme di colori e movimento — ma la vita che avete contribuito a far nascere e mantenere in equilibrio.
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