Amedeo Freddi
Biologo
Un acquario sano comincia sempre da un’alimentazione consapevole.
Non esiste un mangime ideale per tutti i pesci: ogni specie ha le proprie esigenze, determinate dal suo habitat, dal comportamento e dal metabolismo.
Conoscere la specie che si alleva — capire se è un erbivoro, un onnivoro o un carnivoro — è il primo passo per impostare una dieta equilibrata per pesci, garantendo salute, colori vivi e una lunga vita, come sottolineano anche diversi studi scientifici sulla nutrizione dei pesci ornamentali.
Conoscere il tuo pesce per nutrirlo bene
Immagina di avere davanti un pesce rosso. È un onnivoro, cioè in natura alterna fibre e proteine vegetali coninvertebrati quali anellidi, molluschi, crostacei ed insetti.
Se lo nutri solo con mangimi per carnivori o — come capita ancora spesso — con mollica di pane, rischi di creargli gravi problemi digestivi e metabolici.
Un predatore come il Betta splendens, invece, ha bisogno di un’alimentazione ricca di proteine animali.
Ogni pesce, in fondo, è costretto a vivere nel piccolo ecosistema che gli hai creato nel tuo acquario ma mantiene comunque le caratteristiche comportamentali e fisiologiche della propria specie.
Capire come nutrire i pesci significa imparare a rispettarli: l’alimentazione non è un gesto qualunque, ma un atto di cura e conoscenza.
Tipologie di mangime e come orientarsi
Nel mondo del mangime per pesci d’acquario può sembrare tutto uguale, ma non lo è.
Cibo in scaglie, granulare, stick, o liofilizzato: ogni formato ha una funzione diversa, legata alla taglia, all’habitat e alle abitudini alimentari delle specie.
- Fiocchi (scaglie): perfetti per i pesci di superficie e di piccola taglia. Ideali anche come mangime per pesci tropicali o per Ciprinidi.
- Granuli: la scelta più versatile, con un equilibrio bilanciato tra proteine e lipidi e ottima stabilità in acqua; indicati per molte specie d’acqua dolce o marina.
- Stick o compresse affondanti: pensati per predatori di media e grande taglia e per pesci da fondo con abitudini alimentari bentoniche; rilasciano lentamente i nutrienti e mantengono l’acqua più pulita.
- Liofilizzati: perfetti come integrazione di ingredienti naturali, da alternare ai mangimi secchi.
La regola più importante è variare: alternare formati e ingredienti aiuta a simulare la biodiversità che i pesci troverebbero in natura e previene squilibri nutrizionali.
Se di fronte a questa varietà ti senti un po’ smarrito, non preoccuparti:
il tuo negoziante di fiducia saprà aiutarti a riconoscere le differenze e a scegliere il prodotto più adatto alla tua vasca.
Gli errori più comuni
Il primo errore è la monoalimentazione: dare sempre lo stesso cibo ai pesci.
Il secondo è la sovralimentazione: in natura i pesci passano gran parte del tempo a cercare il cibo, non ad abbuffarsi. I pesci giovani, in crescita, mangiano di più degli adulti.
In acquario, troppo mangime significa stress, acqua sporca e problemi di salute.
Molti si chiedono quanto mangiano i pesci: la risposta dipende da specie, temperatura e metabolismo, ma in generale vale la regola “poco ma buono, più volte al giorno”. Meglio tre piccoli pasti che uno troppo abbondante.
Un’altra abitudine da correggere riguarda il modo in cui i pesci si nutrono.
Alcune specie, come gli Orifiamma, sono soggette ad aerofagia: se costrette a nutrirsi solo in superficie, ingeriscono aria che può causare instabilità nel nuoto e danni all’apparto digerente. In questi casi è meglio scegliere un pellet affondante, più adatto alla loro fisiologia.
Come leggere (davvero) un’etichetta
Saper leggere la composizione di un mangime per pesci è come imparare una nuova lingua.
Con un po’ di pratica, diventa naturale. L’etichetta è la carta di identità di un alimento. L’etichetta deve indicare gli ingredienti presenti in ordine decrescente di peso e la composizione.
- Proteine: in generale i carnivori e gli onnivori hanno bisogno di farine e oli di pesce di qualità; gli erbivori di proteine vegetali e alghe come la Spirulina, meglio se certificata dall’assenza di contaminanti batterici e metalli pesanti.
- Digeribilità: processi come la microincapsulazione o l’estrusione a freddo proteggono i nutrienti dichiarati in etichetta.
- Granulometria: va scelta in base alla dimensione della bocca e alla zona di alimentazione (superficie, mezz’acqua o fondo).
- Stabilità in acqua: più è stabile, meno residui lascia, e meno fatica dovrai fare per la manutenzione della vasca.
Anche qui, se hai dubbi, chiedi al tuo negoziante: saprà spiegarti le differenze tra i vari formati e guidarti alla scelta più corretta per la tua vasca.
Esempi pratici (per cominciare a orientarsi)
Per aiutarti a fare i primi passi, qui sotto trovi alcuni esempi d’uso.
Nel mercato esiste una grande varietà di mangimi per pesci tropicali o d’acqua fredda, d’acqua dolce e marini — diversi per prezzo, qualità e composizione.
Queste indicazioni non sostituiscono il consiglio del tuo negoziante di fiducia, ma possono aiutarti a capire come orientarti all’interno dell’assortimento Blue Line in modo semplice e consapevole.
- Pesci carnivori di piccola taglia
Granuli ad alto contenuto di proteine come Basic Advanced, da alternare a un’alimentazione naturale a base di Artemia liofilizzata. Ottimo come mangime per betta o predatori di piccola taglia. - Specie esigenti o marine delicate
Alimento bilanciato come Marine & Discus, miscela equilibrata di proteine animali e vegetali, molto apprezzato per appetibilità e digeribilità. È perfetto come mangime per discus o per pesci di reef. - Avannotti e giovani pesci
Microgranuli come Artemia Grains, ideali per lo svezzamento, simulano la composizione di un’Artemia arricchita, ricchi di nutrienti facilmente assimilabili. - Onnivori di laghetto / Ciclidi africani
Granuli galleggianti o a lento affondamento, come Lake Dual o Lake 150, con la giusta proporzione di fibre e vitamine per un uso quotidiano equilibrato. - Pesci di fondo (Corydoras, Loricaridi, Botia)
Stick o compresse affondanti come Bottom Spiru o Bottom Garlic, a rilascio lento: meno residui, acqua più pulita. - Pesci rossi e guppy
Preferiscono una dieta equilibrata con una parte vegetale ben bilanciata: cibi in scaglie o granuli leggeri sono la scelta ideale per non sovraccaricare la digestione.
Non serve conoscere subito tutto: il bello è scoprire, passo dopo passo, che cosa fa stare meglio i tuoi pesci — possibilmente con l’aiuto di un professionista in negozio.
La filosofia Blue Line
Blue Line nasce dall’esperienza maturata nel mondo dell’acquacoltura professionale, dove la nutrizione dei pesci è una scienza rigorosa, fondata su ricerca, osservazione e rispetto degli equilibri naturali.
Da questa tradizione derivano i nostri principi: portare anche nell’acquariofilia domestica la stessa attenzione, cura e serietà che guidano la gestione degli ecosistemi acquatici in natura.
Ogni nostro alimento nasce da ricerca continua e innovazione, in linea con le più recenti evidenze scientifiche sull’evoluzione della nutrizione ittica, con l’obiettivo di garantire il benessere dei pesci e la salute dell’acqua.
Le materie prime — farine e oli di pesce, Spirulina certificata, krill e plancton — vengono lavorate a bassa temperatura per preservarne i valori nutritivi.
Le formulazioni sono studiate per essere digeribili, stabili e fisiologiche, riducendo gli sprechi e migliorando la qualità dell’ambiente in vasca.
Un pesce che mangia bene è un pesce che vive bene.
E se impariamo a conoscerlo davvero, anche l’acquario diventa più che un ornamento, diventa un piccolo mondo in equilibrio.
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